Progetto Taxi

Author

Mario Ignazio Tateo

Abstract

Questo paper analizza la relazione tra il contingentamento istituzionale delle licenze taxi e le tariffe applicate al consumo in 22 città italiane. Utilizzando i dati ufficiali dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e gli indici del costo della vita di Numbeo, viene stimato un modello di regressione log-log (OLS). I risultati mostrano una relazione logaritmica negativa statisticamente significativa (p-value = 0.028) tra la densità di licenze per 100.000 abitanti e le tariffe parificate al potere d’acquisto (PPP). L’evidenza empirica rigetta l’ipotesi nulla, dimostrando che il blocco amministrativo delle licenze agisce come una barriera all’entrata che distorce il mercato a danno dei consumatori, offrendo forti argomentazioni a favore della liberalizzazione del settore.

Introduzione

Il mercato del trasporto pubblico non di linea in Italia, in particolare il settore dei taxi, è storicamente al centro di accesi dibattiti politici, scioperi corporativi e disagi per l’utenza urbana. La regolamentazione attuale (imperniata sulla Legge 21/1992) delega ai singoli Comuni il potere di determinare il numero di licenze attive sul territorio. Questa struttura istituzionale ha favorito dinamiche di “Regulatory Capture”, in cui le amministrazioni locali tendono a proteggere le rendite di posizione della corporazione dei tassisti esistenti, bloccando l’emissione di nuovi permessi per decenni a fronte di una domanda turistica e urbana in costante crescita.

Dal punto di vista della teoria economica della Public Choice e della scuola liberale, tali barriere all’entrata limitano artificialmente l’offerta, generando inefficienze allocative e una pressione al rialzo sui prezzi. L’obiettivo di questa analisi è verificare empiricamente se, a parità di potere d’acquisto locale, una maggiore densità di offerta di taxi si traduca in tariffe più contenute per i cittadini.

Nota metodologica

Al fine di condurre l’analisi, sono stati utilizzati dati estratti dalla piattaforma Numbeo, per quanto riguarda le tariffe dei taxi per città e l’indice di costo della vita e dalla piattaforma dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti per quanto riguarda, invece, il numero di licenze taxi concesse in ogni città.

Per condurre l’analisi nella maniera più corretta possibile, si è rivelato necessario livellare le tariffe dei taxi al costo della vita di ogni singola città, oltre a strutturare un rapporto di composizione per esprimere il numero delle licenze dei taxi, che vengono conteggiate su 100.000 abitanti.

Qui di seguito viene riportato il dataset finale ottenuto a seguito del processo di pulizia, unione e normalizzazione dei dati provenienti dalle diverse fonti istituzionali.

Table 1: Dataset finale normalizzato per le 22 città italiane analizzate.

Città Tariffa Nominale (€) Indice Costo Vita Tariffa PPP (€) Num. Taxi Popolazione Licenze / 100k ab.
Bari 5.00 57.4 8.71 150 315473 47.55
Bergamo 9.20 58.1 15.83 41 120580 34.00
Bologna 4.10 68.8 5.96 722 390734 184.78
Brescia 8.50 71.4 11.90 103 199949 51.51
Cagliari 10.00 63.2 15.82 105 146627 71.61
Catania 6.50 55.4 11.73 188 297517 63.19
Florence 3.30 72.3 4.56 724 362353 199.81
Genoa 6.00 63.4 9.46 868 563947 153.92
Milan 6.90 75.8 9.10 4855 1366155 355.38
Modena 5.90 66.2 8.91 96 184739 51.97
Naples 4.00 60.2 6.64 2364 908082 260.33
Padova 10.00 65.9 15.17 150 207694 72.22
Palermo 3.00 56.0 5.36 319 625956 50.96
Pisa 5.00 71.8 6.96 80 89450 89.44
Reggio Nell’emilia 7.50 61.4 12.21 60 172518 34.78
Rimini 4.80 59.5 8.07 71 150630 47.14
Rome 6.00 61.2 9.80 7701 2746984 280.34
Trento 7.00 65.6 10.67 40 118911 33.64
Treviso 8.00 65.2 12.27 34 85770 39.64
Trieste 7.75 65.7 11.80 249 198668 125.33
Turin 3.50 63.7 5.49 1501 856745 175.20
Verona 7.50 67.4 11.13 176 255133 68.98

Come evidenziato dalla @tbl-dataset, il dataset finale permette di confrontare in modo equo realtà urbane molto differenti. La standardizzazione della tariffa (*Tariffa PPP*) e la parametrizzazione delle licenze su base demografica (*Licenze / 100k ab.*) costituiscono le fondamenta strutturali per la successiva stima del modello econometrico.