Cornici di legittimazione e plausibilità delle letture geopolitiche

Prima bozza

Autore: Giulio Vidotto Istituzione: Università di Padova Data: 10 gennaio 2026


Sommario

Questo testo propone un modello di lettura “as-if” per esplorare visioni del mondo alternative senza ridurle né a “verità rivelate” né a “immondizia”. L’ipotesi di partenza è epistemica: il mondo è complesso e la nostra conoscenza è parziale. Quando incontriamo una narrazione alternativa (qui: la recensione di Giulietto Chiesa su Gene Sharp), possiamo sospendere provvisoriamente l’incredulità e accettare per ipotesi ciò che l’autore dice di sapere, per osservare dove conduce quella struttura interpretativa. La valutazione non riguarda la “verità ultima”, ma la plausibilità comparata di modelli concorrenti, stimata tramite coerenza interna, potenza esplicativa, parsimonia e capacità di produrre implicazioni osservabili. La discussione enfatizza il ruolo delle cornici di legittimazione (nonviolenza, diritti, gender equality, LGBTQ, ambiente) come dispositivi a doppio uso: cause reali e, insieme, leve retoriche e organizzative che possono essere adottate selettivamente in contesti diversi.


1. Premessa: due posture cognitive (e un rischio)

Assumiamo che il mondo sia un universo complesso di cui conosciamo solo porzioni, spesso mediate da sistemi informativi e istituzionali.

Davanti a una visione alternativa, abbiamo almeno due posture:

  1. Postura “didattica”: ciò che ci è stato insegnato è la realtà; il resto è scarto.
  2. Postura esplorativa: una visione alternativa viene trattata come modello; la si esplora “come se” fosse vera per capire che cosa spiega e che cosa prevede.

Nessuna delle due garantisce la realtà. La questione, per studiosi, diventa: quale modello è più plausibile, e in quali condizioni.

Rischio tipico: confondere “documento pubblico” con “fatto”. Un documento pubblico prova che un’istituzione ha espresso una posizione; non prova che quella posizione sia completa o vera.


2. Un modello di lettura “as-if” (sospensione controllata)

2.1. Sospensione temporanea dell’incredulità

Nel metodo “as-if”, si accetta provvisoriamente la competenza dell’autore sul proprio quadro interpretativo. Non è fede: è un esperimento mentale.

2.2. Estrazione degli assiomi

Ogni narrazione alternativa contiene pochi assi portanti. Nel testo di Chiesa, l’ossatura è riconducibile a:

  • il Potere è professionale e agisce per autoconservazione;
  • la leva è il differenziale (denaro, media, tecnologia, reti);
  • la dimensione decisiva è psicologica/informativa, non solo militare;
  • le pratiche “civiche” possono diventare tattiche dentro strategie più ampie. (Antimafia Duemila)

2.3. Implicazioni osservabili

Un modello è utile se genera attese controllabili (anche solo parzialmente): pattern di finanziamento, training, professionalizzazione, sincronizzazioni narrative, selettività geopolitica, ecc.

2.4. Valutazione in termini di plausibilità

Non si decide “chi ha ragione” politicamente. Si valuta se un modello:

  • spiega più fenomeni con meno assunzioni,
  • non richiede correzioni ad hoc per ogni caso,
  • produce implicazioni falsificabili o almeno stressabili.

3. Il caso: Chiesa legge Sharp come tecnologia della sovversione

Chiesa interpreta From Dictatorship to Democracy come qualcosa di più di un manuale di resistenza nonviolenta: lo colloca dentro una strategia di “sovversione dall’interno” collegata a reti e differenziali di potere. (Antimafia Duemila)

Punto metodologico: per esplorare questa lettura “as-if”, non si parte dall’etichetta “vero/falso”, ma dalla domanda: che mondo diventa intelligibile se assumiamo che questa cornice sia sostanzialmente corretta?


4. Cornici di legittimazione: non solo nonviolenza

Nella nostra discussione, un’estensione cruciale del modello è questa:

La “nonviolenza” è solo una delle cornici. Anche gender equality, LGBTQ, green/pro-ambiente, diritti umani, anti-corruzione possono agire come cornici di legittimazione ad alto rendimento.

Queste cornici hanno una natura a doppio uso:

  • possono essere cause reali, radicate in conflitti e bisogni locali;
  • possono diventare dispositivi di legittimazione, capaci di rendere esportabile e moralmente protetta una narrazione politica.

Elemento chiave: la cornice funziona anche come filtro morale. Criticarla può essere percepito come attacco ai valori stessi, non a una strategia.


5. Selettività delle cornici: il “telecomando morale”

Un indicatore forte (nel modello esplorato) è la selettività:

  • In un contesto, il tema decisivo diventa il velo (liberazione, modernità, diritti delle donne).
  • In un altro, diventa la salvaguardia dell’ambiente (responsabilità globale, futuro, sostenibilità).
  • In un altro ancora, anticorruzione, minoranze, libertà digitali, ecc.

Questa variabilità ammette due letture plausibili (non mutuamente esclusive):

  1. Lettura contestuale (benigna): cambia l’agenda perché cambia il terreno sociale, culturale e materiale.
  2. Lettura strumentale (as-if/Chiesa): cambia l’agenda perché la cornice è scelta per massimizzare legittimazione e mobilitazione, minimizzando costi geopolitici.

Nel secondo caso, la “coerenza” non è morale: è strategica.


6. Tracciabilità invece di “autorevolezza”

Nella discussione è emersa una regola metodologica semplice:

  • “Rispettabile” non equivale a “vero”.
  • La categoria utile è tracciabile.

Per “tracce” si intendono elementi che lasciano impronte controllabili: flussi di risorse, infrastrutture mediatiche, training, consulenze, logistica, pattern ripetuti, sincronizzazioni narrative, selettività di attenzione, esiti istituzionali ricorrenti.

Il rischio opposto (da evitare) è simmetrico: un modello che “spiega tutto” non discrimina più nulla. Un modello scientificamente utile deve rischiare: produrre implicazioni che possano incontrare resistenza nei dati.


7. Implicazioni osservabili del modello “cornici come leva”

Se la cornice di legittimazione è anche strumento tattico, ci aspettiamo (in modo non deterministico) alcuni segnali:

  1. Standardizzazione rapida del linguaggio (slogan, format, toolkit comunicativi ricorrenti).
  2. Professionalizzazione della leadership (accesso a reti, grant, training, media).
  3. Asimmetria di risorse rispetto alla base materiale locale.
  4. Selettività geopolitica nell’enfasi valoriale e nella copertura mediatica.
  5. Slittamento dei fini: da bisogni locali a obiettivi più compatibili con reti esterne.
  6. Post-evento: traiettorie istituzionali e priorità che riflettono più la rete di sostegno che la base originaria.

Questi indicatori non “dimostrano” da soli una regia. Servono a valutare la plausibilità del modello rispetto a casi concreti.


8. Nota sul digitale come cornice e infrastruttura

La dimensione digitale può operare sia come tema (“internet freedom”) sia come infrastruttura organizzativa e narrativa. Il punto metodologico resta: un discorso ufficiale prova una posizione, non una realtà completa; ma è un tassello utile nella ricostruzione delle cornici dichiarate. (2009-2017.state.gov)


9. Conclusione provvisoria

Il testo propone una disciplina di lettura: esplorare modelli alternativi senza aderire né respingere per appartenenza. La posta in gioco non è scegliere una bandiera, ma produrre un confronto di plausibilità fra cornici interpretative, distinguendo “narrazioni” da “tracce” e mantenendo simmetrico lo scetticismo.


Riferimenti minimi (verificati)

  • Chiesa, G. (2012, 19 febbraio). Come si abbattono i regimi (recensione e riflessione su Gene Sharp). (Antimafia Duemila)
  • Sharp, G. (2003/ed. successive). From Dictatorship to Democracy: A Conceptual Framework for Liberation. The Albert Einstein Institution. (files.ethz.ch)
  • Clinton, H. R. (2010, 21 gennaio). Remarks on Internet Freedom. U.S. Department of State (trascrizione). (2009-2017.state.gov)
  • Chenoweth, E., & Stephan, M. J. (2008). Why Civil Resistance Works: The Strategic Logic of Nonviolent Conflict (versione in PDF / working paper). (ICNC)
  • Chenoweth, E., & Stephan, M. J. (2011/2012). Why Civil Resistance Works: The Strategic Logic of Nonviolent Conflict. Columbia University Press. (Columbia University Press)

(Nota: questa bibliografia è volutamente minima. Serve solo a fissare i cardini testuali e un riferimento empirico di base.)


Acknowledgements

Questo testo e le idee qui esposte sono sotto la piena responsabilità dell’autore. L’assistente conversazionale (ChatGPT) ha contribuito ad affinare lo scritto e la bibliografia.